Cinema, sono tutti italiani i film più visti della stagione

ROMA – Il cinema italiano sbanca il botteghino, nella stagione appena trascorsa, con una terna di trionfatori: nell’ordine Natale sul Nilo, Pinocchio e La leggenda di Al, John & Jack, che battono anche le grandi saghe internazionali come Harry Potter e la camera dei segreti e Il Signore degli anelli: le due Torri. Ma soprattutto il 2002-2003 segna un record storico, che non ha precedenti negli ultimi 20 anni: tre pellicole di casa nostra ai primi tre posti assoluti del box office, per un incasso totale di 76 milioni 754.608 euro. I dati, forniti da Cinetel, vengono diffusi e analizzati nel nuovo numero del mensile Ciak.
Insomma una grande rimonta, dopo che la stagione precedente si era rivelata piuttosto deludente. Con il primato di film tra il comico ed il demenziale, come le pellicole di Boldi- De Sica o del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, oppure di favole sorridenti (malgrado il risvolto amaro) come il Pinocchio di Benigni. Titoli che hanno richiamato, soprattutto in prossimità delle feste natalizie, milioni di spettatori.
Ma vediamo di analizzare le cifre (aggiornate al 7 luglio) un po’ più nel dettaglio. Al primo posto del box office troviamo Natale sul Nilo, distribuito da Filmauro, visto da 4 milioni 613.135 mila spettatori, con un incasso di 28 milioni 302.293 euro; al secondo Pinocchio (Medusa), con un totale di 4 milioni 568.956 spettatori, e con un guadagno di 26 milioni 189.756 euro; al terzo La leggenda di Al, John e Jack, sempre Medusa, che ha richiamato in sala 3 milioni 589.456 persone, con un incasso di 22 milioni 262.559 euro. Un successo di botteghino che non si verificava da oltre vent’anni, da quando nella stagione ’80-’81 al vertice degli incassi si piazzarono, nell’ordine, Innamorato pazzo con Adriano Celentano, Ricomincio da tre di e con Massimo Troisi, e Fantozzi contro tutti.
E adesso, due decenni più tardi, il cinema italiano non si accontenta dei primi tre posti, registrando anche altri ottimi piazzamenti: La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek, prodotto dalla Mikado, conquista il decimo posto, con un milione 787.901 spettatori e un incasso pari a 10 milioni 519.602 euro; Ricordati di me di Gabriele Muccino (Medusa) ha portato in sala un milione 700.610 spettatori, per un guadagno di 10 milioni 200.009 euro (dodicesima posizione). Anche in questo caso, osserva Ciak, a parte l’eccezione di Nirvana di Gabriele Salvatores (undicesimo incasso assoluto nella stagione ’96-’97), bisogna tornare all’annata 1976-1977 con Suspiria di Dario Argento e L’innocente di Luchino Visconti per trovare film italiani, non di genere commedia, piazzato tra i primi dodici del box office.
Tornando alla stagione appena trascorsa, la produzione di casa nostra dimostra vitalità anche guadagnando, nel giro di un anno, oltre dieci punti in percentuale, passando da una quota di mercato del 17% al 27,2%, e raddoppiando il numero dei propri spettatori.
Ma vediamo il resto della top ten. Il quarto posto va a Harry Potter e la camera dei segreti (Warner); il quinto a Il signore degli anelli: le due Torri (Medusa); il sesto a Matrix Reloaded della Warner, tuttora nelle nostre sale; il settimo a Il mio grosso grasso matrimonio greco. Concludono la graduatoria dei magnifici dieci, nell’ordine, Una settimana da Dio, Signs e (come già detto) La finestra di fronte.
Non mancano però le ombre, in un’annata da record. Accanto a pellicole di grande successo, l’Italia sforna una miriade di film, spesso indipendenti e di qualità, che raccolgono consensi in festival e mercati internazionali ma, a casa nostra, non riescono ancora ad intercettare un proprio pubblico. Ad esempio, non trovano posto nella classifica dei primi cento, pellicole amate dai critici come L’imbalsamatore di Matteo Garrone; o Angela di Roberta Torre. La speranza dei produttori che la prossima stagione cinematografica venga vinta anche questa scommessa.

Cinema, sono tutti italiani i film più visti della stagioneultima modifica: 2003-07-30T20:08:03+00:00da giornale_web
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