California, lo squalo bianco torna a uccidere

SAN FRANCISCO – Sulle coste della California centrale è tornato il grande squalo bianco; c’è già stata una vittima, una 50enne che nuotava al largo di una spiaggia di San Luis Obispo, 500 km a sud di San Francisco. In realtà l’animale pare essere stato avvistato una volta sola da un pescatore mentre emergeva dall’oceano per azzannare una foca, ma l’enorme morso che ha straziato la gamba della donna lascia poco spazio ai dubbi. Le autorità hanno ordinato la chiusura temporanea della spiaggia fino a quando non si sarà sicuri che il grande predatore si sia allontanato.COME IN «JAWS» – La scena dell’attacco è stata degna di un film di Steven Spielberg. Come ogni giorno la donna, esperta nuotatrice, nuotava tranquillamente tra i leoni marini; all’improvviso uno squalo lungo 5 metri l’ha colpita dal basso, addentandole la coscia sinistra. Un amico della vittima ha gridato aiuto, richiamando l’attenzione di cinque bagnini: mentre uno di loro chiamava l’ambulanza, gli altri si sono gettati in acqua, pur senza l’equipaggiamento per il salvataggio e una pallida idea di che cosa li aspettava. Ci sono voluti pochi, eterni minuti per trascinarla sulla spiaggia, dove si è tentato un massaggio cardiaco, ma la donna è spirata sul posto poco dopo.

10 VITTIME – Gli attacchi agli uomini da parte del grande squalo bianco sono relativamente rari: da quando si è cominciato a registrarli nel 1952, lungo l’intera West Coast ne sono avvenuti 109, 10 dei quali sono risultati mortali – gli ultimi due risalgono al 1994. L’anno scorso due surfisti sono stati aggrediti al largo della Bay Area ma sono entrambi sopravvissuti; per porre rimedio ai due grandi morsi subiti da uno di loro sono stati necessari ben 80 punti di sutura. Il pericolo maggiore è corso dai nuotatori, ma tra le vittime ci sono anche subacquei, tuffatori e canoisti.
COME DIFENDERSI – Secondo gli esperti l’unico metodo sicuro per evitare di finire tra i denti degli squali è non entrare in acqua, o almeno evitare le aree che essi frequentano di solito; ancor più essenziale è non nuotare tra leoni ed elefanti marini, il loro cibo abituale. Con una muta scure e le pinne, la differenza tra un uomo e un mammifero marino non è poi così grande, e uno squalo affamato, per quanto l’uomo non rientri nella sua dieta, può non andare troppo per il sottile. Curiosamente, pare che l’ultimo attacco non abbia spaventato i frequentatori della spiagge della California, che non considerano il pericolo maggiore del solito.

ALTRI AVVISTAMENTI – Altri due piccoli squali sono stati avvistati da un surfista mentre gli nuotavano a fianco, urtandogli i piedi di tanto in tanto; gli animali sembrano alquanto «docili» ma la loro taglia può pur sempre intimidire. È probabile che i grandi pesci non se ne vadano a breve: l’acqua dell’oceano è alla giusta temperatura, la vita marina prospera e i grandi mammiferi di cui gli squali si nutrono sono abbondanti. Del resto perché questi ultimi grandi animali selvaggi dovrebbero andarsene? Il Pacifico è il loro habitat naturale e gli ospiti, in fondo, siamo noi umani.

California, lo squalo bianco torna a uccidereultima modifica: 2003-08-26T19:06:30+00:00da giornale_web
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