Strage a Bombay: 52 morti e 150 feriti

BOMBAY – Continua a salire il tragico bilancio dei due attentati dinamitardi di ieri a Bombay, compiuti con la tecnica dell’autobomba: sono almeno 52 i morti accertati, dopo il decesso in ospedale di altre cinque persone. Oltre 150 i feriti, molti dei quali versano in condizioni critiche.

Il bilancio è stato aggiornato dal ministro della Sanità per lo Stato occidentale del Maharashtra, Digvijay Khanvilkar, che ha precisato come non possa ancora considerarsi definitivo: nella tarda serata di ieri molte altre persone sono state ricoverate negli ospedali della seconda città indiana per lesioni e ustioni di varia gravità.

Fonti del governo locale sostengono che il duplice attentato, non ancora rivendicato, è “senza dubbio” legato agli scontri tra indù e musulmani che hanno sconvolto l’anno scorso lo stato nordoccidentale del Gujarat. E in quello stato è scattata la massima allerta, in previsione dell’arrivo dei corpi di otto pellegrini indù rimasti uccisi ieri negli attacchi terroristici nella capitale finanziaria dell’India.

Per la strage di Bombay sembrerebbe dunque trovare credito la pista che conduce all’integralismo islamico. A una domanda della televisione Ndtv su un legame tra gli attentati e le violenze nel Gujarat, il vice ministro Chhagan Bhujpal, ha dichiarato che “non vi è alcun dubbio”. L’anno scorso le violenze interreligiose nel Gujarat avevano fatto circa duemila morti, in maggioranza tra i musulmani.

Bhujpal ha sottolineato il fatto che le esplosioni siano avvenute in un quartiere in cui si commerciano oro e diamanti, un’attività controllata dagli indù del Gujarat. Quanto ai diretti responsabili, Bhujpal ha evocato un gruppo vicino al Lashkar e-Taiba, organizzazione armata attiva in Kashmir, creata e poi proibita in Pakistan.

Strage a Bombay: 52 morti e 150 feritiultima modifica: 2003-08-26T18:10:47+00:00da giornale_web
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