La Fia dà ragione alla Ferrari: “Punite le gomme più larghe”

MILANO – “Se venissero utilizzati a Monza pneumatici con un battistrada più largo di 270 millimetri, i commissari e la Corte d’Appello della Fia valuteranno su un’eventuale infrazione delle regole”. Poche asettiche righe, in un sibillino e confuso comunicato della Federazione mondiale, per dare alla Ferrari e alla Bridgestone la prima vittoria in quella che si annuncia la battaglia chiave in vista del Gran Premio d’Italia: quella delle gomme.

Williams e McLaren, gommate dalla casa francese, sono avvisate: se le gomme usate a Monza saranno più larghe del consentito, pagheranno le conseguenze. La casa di Maranello incassa un riconoscimento importante in questa lunga partita a scacchi. “La questione è stata accennata quando Max Mosley e Charlie Whiting hanno visitato la Ferrari la scorsa settimana”, fanno sapere dalla Fia, che ribadisce che “la materia è effettivamente sub judice”.

Da parte ferrarista, dopo le accuse frontali lanciate contro la Michelin da Ross Brawn, gli affondi non erano mancati. Prima Hiroshi Yasukawa, direttore sportivo della Bridgestone: “Le prove dell’irregolarità le abbiamo avuto dopo l’Hungaroring, anche se il sospetto c’era da tempo: le gomme della Williams erano larghe 286 millimetri. Le regole vanno rispettate”. Poi l’avvertimento, secco, del presidente Luca Cordero di Montezemolo da Modena, durante la presentazione della nuova Maserati Quattroporte: “Dio solo sa per quanto ancora ci saremo. Noi non ci consideriamo prigionieri delle corse in Formula 1. Stiamo valutando con attenzione quello che succede e succederà nel futuro”.

Puntuale è arrivata la risposta della Fia, per la quale la Ferrari ha espresso “soddisfazione”. La Michelin, ora, è costretta a correre ai ripari, come fa sapere il suo direttore sportivo Pierre Dupasquier sul sito ufficiale della casa di Clermont-Ferrand: “Da mercoledì scorso stiamo lavorando 24 ore su 24 a dei nuovi pneumatici, che sono già in prova a Monza”. Circostanza, l’utilizzo di gomme nuove, che Williams e McLaren non confermano né smentiscono. L’unica punzecchiatura alla Ferrari arriva da Fernando Alonso, fresco di vittoria in Ungheria sulla Renault: “Fino all’anno scorso Schumi e Bridgestone dominavano e nessuno diceva nulla. Perché ora tutte queste proteste?”.

Nel polverone sollevato dalla vicenda-gomme, si perde un po’ di vista il risultato tecnico della seconda giornata di prove libere. Che vede le McLaren mezzo secondo davanti a tutti, con Coulthard (1’21″546) brillante già dal mattino, subito dopo lo spruzzo di pioggia che aveva bagnato l’asfalto di Monza. Raikkonen (1’21″761) è subito dietro mentre Michael Schumacher, quarto con 1’22″139, è dietro anche alla Sauber di Frentzen. Quella di Schumi è stata giornata particolare, rallegrata infine dalle buone notizie sulla salute di Ralf, che in mattinata ha lasciato l’ospedale San Raffaele contro il parere dei medici ed è tornato a casa in Austria. “Ma sarà in pista senz’altro per il Gran Premio”, rassicurano alla Williams.

Barrichello, nonostante il settimo posto dietro all’altra Ferrari di Badoer e alla Williams di Montoya, fa professione di ottimismo: “Tornavo dopo l’incidente all’Hungaroring, ho menato l’acceleratore per un paio di giri e ho provato una gioia mondiale. Ci sono tre circuiti favorevoli da qui alla fine, possiamo ancora vincere. Se aiuterò Michael? Il regolamento vieta gioco di squadra, il massimo che posso fare è vincere per togliere punti a Montoya e Raikkonen”.

La Fia dà ragione alla Ferrari: “Punite le gomme più larghe”ultima modifica: 2003-09-04T19:41:54+00:00da giornale_web
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4 pensieri su “La Fia dà ragione alla Ferrari: “Punite le gomme più larghe”

  1. Scusa, tu che sei esperto in gomme, puoi dire a mio fratello maggiore, haffner, che le ruote della sua bici da corsa non vanno pompate a 10 atmosfere quando piove? A proposito sai qualcosa anche su pedivelle, guarniture e pignoni? Farei una gran bella figura con il fratellone.
    PS: non dire nulla direttamente a lui, altrimenti ti risponderebbe: “quello?Cerebrum non habet!”

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