Ore 3.30: stop alla “Notte bianca”, 500mila romani erano in strada

ROMA – Gente accampata nelle stazioni della metropolitana e delle ferrovie. Semafori in tilt, macchine incolonnate. Centralini intasati. A Roma come a New York, insomma, durante il grande buio del 14 agosto scorso. In Italia non è l’ora di punta, ma nella capitale è come se lo fosse. Alle 3.30, quando in centinaia di migliaia ancora affollano la città per assistere agli eventi previsti fino alle 6.30 del mattino, le luci si spengono sulla tanto attesa “Notte bianca”. Così, complice anche un violento temporale che si era abbattuto sulla città, la festa si è trasformata in caos.

Se la maggioranza dei cittadini italiani si sono accorti dell’interruzione di energia elettrica solo al mattino, moltissimi romani hanno invece vissuto lo stop “in diretta”. Da settimane il Comune di Walter Veltroni aveva promosso, sul modello di quanto già accade a Parigi, l'”apertura” straordinaria della città: negozi e musei aperti fino al mattino, spettacoli teatrali, mostre itineranti, locali, musica. Ed eccezionale era stata la risposta di capitolini, che in oltre un milione avevano preso d’assalto le strade e le piazze di Roma. Traffico in tilt, naturalmente, ma questo sembrava essere l’unico problema. Invece, è arrivato il blackout. Mentre ancora mezzo milione di persone erano in giro.

In migliaia, si è detto, sono rimasti bloccati e hanno perfino dormito nelle stazioni ferroviarie e in quelle del metropolitana, dove centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati nei vagoni per quasi un’ora. Intanto, oltre 10.000 telefonate arrivavano alle sale operative, soprattutto dai telefoni cellulari di chi era in strada. Nel mezzo della “notte bianca”, i romani che si erano mossi in automobile hanno ripreso la strada di casa, ma ai prevedibili problemi di traffico si è aggiunto il caos dovuto ai semafori fuori uso. Tra quelli che stavano rientrando a casa proprio al momento dello stop, un centinaio sono rimasti intrappolati negli ascensori, e sono stati “liberati” dai pompieri.
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Ma date le circostanze – una città colpita in una notte così speciale – poteva andar peggio. Secondo la prefettura, la macchina del coordinamento tra forze dell’ordine e protezione civile ha funzionato bene. “Quando Roma è rimasta al buio – ricorda il Prefetto Achille Serra – nelle strade e nelle piazze c’ erano circa 400 mila persone sotto la pioggia battente. Non ci sono stati incidenti, la situazione è tornata sotto controllo in breve tempo. Questo dimostra che tutte le persone coinvolte negli interventi hanno dato il massimo”.

Il sindaco Veltroni elogia il comportamento dei romani, sia per ciò che riguarda la “Notte bianca”, sia durante le fasi del blackout: “Migliaia di persone che affrontano l’oscuramento senza alcun problema per l’ordine pubblico sono una dimostrazione di compostezza esemplare”. Poi, un appello ai concittadini affinché limitino il più possibile i consumi, “perché i sovraccarichi di utilizzo dell’energia elettrica deprimono la possibilità di ripristinare il servizio in altre zone”.

E infatti, pur se dalle 10,45 l’energia elettrica è tornata in alcuni quartieri della zona nord della capitale, l’Acea ha fatto sapere che per il ritorno alla normalità ci vorrà ancora qualche ora. Intanto dal primo pomeriggio è ripreso regolarmente il funzionamento della metropolitana.

Ore 3.30: stop alla “Notte bianca”, 500mila romani erano in stradaultima modifica: 2003-09-28T20:24:35+00:00da giornale_web
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