Bambino comprato, rintracciato il fratello

ROMA – E’ stato rintracciato dalla polizia di Pescara Admiral (il nome è di fantasia), il bambino albanese fratello maggiore del bimbo comprato ed adottato illegalmente da una coppia di italiani.

La mamma del piccolo aveva segnalato ai poliziotti italiani che anche questo figlio era stato venduto. Ma non per essere adottato bensì per trafficare stupefacenti. A comprare il ragazzino sarebbe stato un clan malavitoso di Scutari.

Le indagini della polizia di Pescara hanno consentito di rintracciare il minore in una comunità del bresciano, dove era stato collocato dalla polizia municipale di un Comune di quella provincia, che aveva trovato il bambino per le strade del paese.

Gli investigatori, dopo alcuni incontri con il bambino, sono riusciti a ricostruire la vicenda a partire dalla vendita, nel 1999, del fratellino. Admiral ha raccontato di essere fuggito per paura di essere venduto e di essere stato prima in Grecia, poi in Kosovo ed, infine, in Italia.

Alla fine di settembre Iole Rodio e Angelo Borrelli avevano acquistato il fratellino di Admiral direttamente in Albania, tramite l’organizzazione criminale capeggiata da Besim Metani, arrestato lo scorso 4 aprile. I neogenitori avevano pagato tre milioni di vecchie lire. Il bimbo era stato venduto all’organizzazione, all’insaputa della madre, dall’altro genitore, in cambio di un televisore. Il pagamento era avvenuto attraverso un bonifico bancario e il bambino era stato accompagnato in Italia, da Durazzo a Bari, dalla moglie di Metani, Teuta, e dallo stesso Borelli. Successivamente la coppia aveva falsificato alcuni documenti per registare il bambino all’anagrafe come proprio figlio.

Bambino comprato, rintracciato il fratelloultima modifica: 2003-10-31T14:29:49+00:00da giornale_web
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