Il sogno proibito di Microsoft: una fusione con Google

ROMA – Cosa può desiderare ancora Bill Gates, capo di Microsoft e da alcuni anni uomo più ricco del mondo? Mettere le mani su Google, ad esempio. Secondo alcune indiscrezioni riportate questa mattina dal New York Times, nei giorni scorsi Microsoft ha avviato dei contatti esplorativi per sondare la possibilità di una partnership o, addirittura, di una fusione con il motore di ricerca più popolare del mondo. Uno scenario che, se si realizzasse, scuoterebbe dalle fondamenta gli equilibri del Web, e farebbe impallidire persino la fusione AOL Time Warner del 1999.

A mettere in moto la macchina di Microsoft è stato l’annuncio di un’imminente quotazione in Borsa di Google. Sono alcuni anni, per la verità, che Google sembra a un passo dall’ingresso nel Nasdaq. L’ultima volta fu alla vigilia dell’11 settembre, ma la crisi internazionale seguita agli attacchi terroristici contro New York e Washington costrinse la compagnia di Mountain View ad accantonare il progetto. Ora sembra finalmente la volta buona. La quotazione di Google, se andrà in porto, avrà un fortissimo valore simbolico: si tratterà della prima grande net company a tentare la via della Borsa dopo l’esplosione della bolla speculativa che aveva portato alla nascita della New Economy negli anni Novanta.

L’interessamento di Microsoft è l’ennesimo riconoscimento dell’importanza assunta da Google nello scacchiere del mercato tecnologico. Conquistato il ruolo di motore di ricerca leader sbaragliando una concorrenza pigra e intenta a far altro, in un momento in cui quello delle ricerche online sembrava un mercato tutto sommato marginale, la compagnia fondata nel 1995 dagli studenti Sergey Brin e Larry Page ha saputo resistere efficacemente agli assalti dei competitori, tutti intenti, nell’ultimo anno, a riconquistare il terreno perduto.

Lo scorso luglio Yahoo!, portale che con i suoi finanziamenti era stato tra i principali artefici delle fortune di Brin e Page, ha messo le mani sui motori concorrenti Overture, AllTheWeb e AltaVista nel tentativo di insidiare il primato di Google. La stessa Microsoft aveva dichiarato in aprile, per bocca del direttore marketing Bob Visse, di voler investire ingentemente su un servizio di ricerca.

A Redmond ci si è resi conto, evidentemente, di quanto sia difficile ammaliare quegli utenti che Google ha conquistato negli anni con la trasparenza e l’efficienza del suo servizio. È stato così rispolverato un vecchio metodo, molto caro a Bill Gates e soci: l’acquisto, a suon di dollari, dei concorrenti più temibili. Per ora Google non pare, comunque, intenzionata a cedere. Lo scenario più probabile sembra quello di un’offerta pubblica di investimento relativa al 10-15 per cento della società, un’operazione che dovrebbe fruttare circa 2 miliardi di dollari. Ma Microsoft non demorde e i suoi dirigenti fanno sapere che sono pronti a tornare alla carica per acquistare la società in un secondo momento.

Il sogno proibito di Microsoft: una fusione con Googleultima modifica: 2003-10-31T14:36:21+00:00da giornale_web
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