Padri e figli sospesi nel tempo, è “Il ritorno” di Zvyagintsev

REDUCE dal successo della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha conquistato il Leone d’oro, arriva nei cinema italiani Il ritorno, l’atteso film del russo Andrei Zvyagintsev. Storia poetica e commovente, ben diversa da quella in cui si invischia Jonh Travolta in Basic, omicidi misteriosi fra marines nella foresta colombiana. Dagli Stati Uniti anche L’asilo dei papà, e dalla Francia Swimming Pool di Ozon, con Charlotte Rampling nuda e bellissima. Il cinema italiano fa la sua parte con la Gente di Roma raccontata da Ettore Scola, Io no della premiata ditta Izzo-Tognazzi, e Massimo “Lucignolo” Ceccherini che cerca di rinvedire i fasti del Ciclone.

Il ritorno
Genere: drammatico. Regia di Andrei Zvyagintsev, con Kostantin Lavronenko, Natalia Vdovina, Ivan Dabronrdvav. Leone d’oro all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Il ritorno (di un regista al debutto con il lungometraggio) racconta la storia di due fratelli, la cui vita viene sconvolta dall’inaspettato ritorno del padre, dopo anni di assenza. Diffidenza iniziale, poi i due ragazzi accettano di fare con il genitore un viaggio in barca verso un’isola lontana. Esito tragico per le esistenze dei protagonisti.

Basic
Genere: thriller-azione. Regia di John McTiernan, con John Travolta, Samuel L. Jackson. Giungla panamense. Durante un’esercitazione, nel pieno di un uragano, per un motivo poco chiaro alcuni soldati restano sul terreno. Compreso l’odiato comandante. Tom Hardy, ex militare dell’esercito ora agente della narcotici, si ritrova coinvolto nel mistero. Un intreccio complicato di testimonianze, che ogni volta rimettono in scena la vicenda da un diverso punto di vista (un po’ come I soliti sospetti).

Swimming pool
Genere: sentimentale. Regia di Francois Ozon, con Charlotte Rampling, Ludivine Seigner, Charles Dance. Sarah è una scrittrice inglese a caccia dell’ispirazione perduta. Tenta di ritrovarla nella casa di campagna del suo editore, in Francia, dove si trasferisce per qualche giorno. Ma lì conosce Julie, la figlia dell’editore, un giovane ciclone di sensualità che entra subito in collisione con la riservatezza molto british della scrittrice. Scena di nudo per Charlotte Rampling, 57 anni da invidiare.

Seabiscuit
Genere: drammatico. Regia di Gary Ross, con Tobey Maguire, Jeff Bridges, Chris Cooper. La storia vera di Seabiscuit, un cavallo celebre nell’America della Grande Depressione. Piccolo e pigro ma molto veloce, diventa l’unico interesse di tre uomini (il proprietario, l’addestratore e il fantino) che ripongono in lui le speranze di una vita migliore. Dal bestseller di Laura Hillenbrand, per gli amanti di corse, ippodromi e riscatti insperati.

Gente di Roma
Genere: commedia. Regia di Ettore Scola, con Stefania Sandrelli, Sabrina Impacciatore, Valerio Mastandrea, Arnoldo Foà. Vizi e virtù della città eterna in un film che fotografa la vita quotidiana della capitale fra caos e varia umanità. Un ritratto di chi la abita, di chi la sogna, di com’è diventata, dei mille volti che la affollano.

Io no
Genere: commedia. Regia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, con Ines Sastre, Francesco Venditti, Gianmarco Tognazzi, Myriam Catania. Due fratelli, Flavio e Francesco, uno più serio, l’altro più scapestrato, si occupano dell’albergo-azienda di famiglia. Dopo i ripetuti sforzi di Flavio e consorte per far conoscere a Francesco una ragazza con la quale “mettere la testa a posto”, il caos arriva con Elisa. Che è l’insegnante di danza delle bambine di Flavio. Ma, da due anni, è anche la sua amante segreta.

L’asilo dei papà
Genere: commedia. Regia di Steve Carr, con Eddie Murphy, Jeff Garlin, Steve Zahn, Angelica Huston, Regina King. Da pubblicitari di successo, a “mammi” a tempo pieno: è quel che accade ai protagonisti del film, costretti, dopo il licenziamento per una campagna andata male, a ritirare i figli da una scuola esclusiva e costosa. Ma se si riesce a prendersi cura dei propri figli piccoli, perché non tentare con una decina di ragazzini messi insieme? Decolla, così, l’asilo dei papà, fra poppanti e pannolini.

La mia vita a stelle e strisce
Genere: commedia. Regia di Massimo Ceccherini, con Massimo Ceccherini, Cyrius Elias, Manuela Magherini, Victoria Silvestedt. Praticamente Il ciclone sette anni dopo. Rieccoci in Toscana, un vecchio casolare, la vita di campagna sconvolta dall’arrivo della parente americana cicciona con masnada di scalmanati al seguito, inclusa cugina “bona”. Ceccherini è il contadinotto Lando (citazione dal celebre fumetto trash?) che cerca di resistere alla colonizzazione.

Padri e figli sospesi nel tempo, è “Il ritorno” di Zvyagintsevultima modifica: 2003-10-31T14:40:22+00:00da giornale_web
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