Domani fermi bus, tram e metrò si rischia la paralisi nelle città

ROMA – La prima settimana di dicembre inizia con problemi per i trasporti pubblici: domani, 1 dicembre, autobus, tram e metropolitane si fermeranno per otto ore, con modalità diverse da città a città, per uno sciopero nazionale proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, e Uiltrasporti. Al centro della protesta, il mancato rinnovo del secondo biennio economico del contratto di lavoro del trasporto pubblico locale, che interessa oltre 100mila autoferrotranvieri.

Il primo biennio economico è scaduto alla fine del 2001, i sindacati sollecitano un aumento in busta paga di 106 euro, le controparti sostengono di avere le casse vuote.

Queste le modalità dello sciopero nelle principali città italiane: Roma e Bologna dalle 8.30 alle 16.30; Milano dalle 8.45 alle 15; Torino dalle 17 alla fine del servizio; Napoli, Palermo, Genova e Venezia dalle 9.30 alle 17.30; Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 alle 20.30; Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 20 alle 24.

“Siamo molto preoccupati per la situazione che si è determinata nel settore del trasporto pubblico locale: lo sciopero nazionale di lunedì, si prospetta infatti come uno sciopero molto pesante, provocherà il blocco delle città e caos”, dice Enrico Mingardi, presidente di Asstra, l’associazione nazionale del trasporto pubblico locale, che rappresenta oltre 200 aziende.

Prima della tregua sindacale prevista per le festività natalizie, i cittadini dovranno fare i conti con altri due scioperi. Martedì 9 dicembre ci saranno problemi nel trasporto aereo per uno sciopero di quattro ore del personale dell’Enav di Milano. Nelle giornate di giovedì 11 e venerdì 12 dicembre, ci saranno difficoltà per il trasporto ferroviario per uno sciopero di 24 ore dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato che inizia alle 21 dell’11 dicembre.

Domani fermi bus, tram e metrò si rischia la paralisi nelle cittàultima modifica: 2003-11-30T20:20:31+00:00da giornale_web
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