Milan e Roma sorpassano la Juve, ora è corsa a quattro

Milan e Roma non si lasciano scappare l’occasione: scavalcano la Juve grazie a una facile vittoria interna. E’ il giorno del sorpasso: la Juve resta dietro, dopo la notte dell’autocritica. La classifica dice: Roma e Milan 27, Juve 26, Inter 22. E domenica prossima i bianconeri vanno in casa Lazio, condannata a far risultato dopo la figuraccia di Siena.

Milan-Modena 2-0. Due gol di Shevchenko, grande incompreso di un tempo, ispirato prima da Pirlo e poi da Rui Costa. La regolarità degli attaccanti rossoneri è una garanzia, ma la forza rossonera si chiama anche fantasia. Sheva è al dodicesimo gol in undici partite, miglior marcatore del campionato.

Parma-Chievo 3-1. Un successo per non perdere il contatto con le prime, per dimostrare che l’ultima sconfitta è stato un episodio. Vince il Parma, bravo Prandelli, anche a rigenerare giocatori che sembravano demotivati e dimenticati come Morfeo. In quanto al Chievo, la brutta serie continua, ma 14 punti sono comunque un piccolo miracolo. All’orizzonte, la fusione con il Verona, di cui si è molto parlato in settimana. Ma i tifosi del Chievo già non ci stanno: “Se c’è fusione, c’è ribellione” . Stanno vivendo il loro momento di gloria nei confronti di quelli del Verona…

Perugia-Empoli 1-1. L’Empoli conferma il suo discreto momento, continua a risalire lentamente la classifica. Il Perugia anche stavolta costretto ad inseguire. Gol lampo di Rocchi, Zè Maria si fa parare un rigore da Bucci, che ha ritrovato fiducia dopo la disastrosa partenza di campionato. Poi il Perugia trova il pari con Vryzas. Ripresa da dimenticare, a fine partira lo stesso Vryzas si fa cacciare. E Gaucci bolle.

Reggina-Bologna 0-0. Era una partita da vincere soprattutto per i calabresi: in panchina c’era Buso, in attesa dell’arrivo di Camolese. Risultato giusto, poche occasioni da entrambe le parti. Collina annulla un gol al Bologna forse per fallo su Franceschini: Pecchia aveva segnato direttamente su punizione. Paura per Cozza sul finire: ha preso una gomitata involontaria e ha perso i sensi. Lo ha salvato il medico. Mille panchine da professionista per Mazzone, che gradisce il pari.

Roma-Lecce 3-1. Unica nota negativa per i giallorossi, la perdita dell’imbattibilità di Pelizzoli dopo 773′, il quarto di sempre in serie A. Per il resto, è festa: altri tre gol, una differenza reti +21. Cassano si arrabbia per la sostituzione, ma neanche questa è più una notizia: Capello lo toglie anche perché l’incorreggibile Antonio stava litigando con i tifosi leccesi e rischiava un’ammonizione. Striscioni contro Fini in curva sud, alla faccia di chi diceva che le curve non sono politicizzate. Lo stesso striscione era apparso ieri in curva Scirea a Torino. Anche i goil hanno una loro simbologia: Mancini, la conferma; Carew, l’acquisto riuscito; Totti, la certezza.

Sampdoria-Ancona 3-1. salvezza o Coppa Uefa? I doriani viaggiano fra questi due obiettivi. Il primo sembra ampiamente alla loro portata: hanno nove punti sulla quart’ultima, ma soprattutto una grande regolarità nei risultati. Assedio alla porta dell’Ancona, poi risolvono Bazzani e Flachi, due uomini che fanno gruppo. Settimo posto, Chievo superato e tifosi felici.

Milan e Roma sorpassano la Juve, ora è corsa a quattroultima modifica: 2003-11-30T20:23:12+00:00da giornale_web
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