Nyt: “In Italia c’è ancora il fascino del nome Mussolini”

ROMA – Su Alessandra Mussolini si accendono i riflettori della stampa estera. Il suo tumultuoso addio ad An, la sua polemica con il presidente Gianfranco Fini, il suo botta e riposta con il coordinatore Ignazio La Russa, la sua intenzione di creare un nuovo partito che porti il suo cognome, conquistano le pagine del New York Times e di altri media stranieri. Compresi quelli israeliani.

“Un sentimento nei confronti del duce sopravvive in Italia, ed è qualcosa che mescola frammenti di rispetto, nostalgia e revisionismo storico con elementi più profondi di vero e proprio fascino” scrive in un ampio servizio sul New York Times, il corrispondente da Roma Frank Bruni. L’articolo, corredato da una foto di Alessandra Mussolini insieme a Fini, entrambi sorridenti, prende le mosse proprio dalla decisione della nipote del duce di lasciare il gruppo parlamentare di Alleanza nazionale: “Un’ orgogliosa Mussolini rifiuta di lasciare che ‘il Duce’ sia vilipeso”, è il titolo del giornale.

L’articolo ripercorre la vicenda dei contrasti tra Fini e la Mussolini sul giudizio da dare dell’ operato del capo del fascismo, ma ricostruisce anche la personalità e la carriera della parlamentare ed è ricco di citazioni della stessa Mussolini e di altri discendenti del duce.
Bruni accenna anche all’impatto della vicenda sul governo, rilevando che “su alcuni temi An ha preso posizioni di centro o ‘liberal'”.

Ma non solo il Nyt dedica spazio alla Mussolini. Anche da Israele la vicenda della nipote del duce ha suscitato interesse. “Mi hanno chiamato televisioni e giornali israeliani – racconta la Mussolini – in subbuglio per le parole di La Russa che, di fatto, ha parlato dei meriti del fascismo. Ma questo smentisce proprio quello che ha detto Fini a Gerusalemme, e c’è tra di loro chi già crede che quello di Fini sia stato solo un colpo di teatro che non corrisponde al reale pensiero di An. E lo vengono a chiedere proprio a me”.
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Insomma, l’attenzione sulle gesta di Alessandra Mussolini è alta. Questo nonostante la parlamentare di An non sia un nome di primissimo piano della politica nazionale. Ma non è difficile capire che l’interesse dei media stranieri si avvita tutto intorno al cognome della nipote del duce. Un cognome “pesante” che assegna alle azioni di chi lo porta, un rilievo tutto particolare. Basta leggere il New York Timnes per capire: “Sentire l’intero regime del nonno Benito definito come ignobile questo è veramente troppo per un’orgogliosa Mussolini, che in effetti deve rispondere a molti altri orgogliosi Mussolini”.

Sul fronte politico interno Alessandra Mussolini si guarda intorno. Lancia nuovi attacchi a Fini (“moltissimi mesaggi lo paragonano a Badoglio”), ironizza su Gasparri e La Russa (“Parlano di un fascismo buono e uno cattivo. E’ una cosa assurda, stanno cucinando ai fornelli la storia come fanno le massaie”), fa intravedere una possibile alleanza con donna Assunta Almirante e lancia segnali a Francesco Storace, da tempo oppositore di Fini. “In questa fase politica ascolto tutti, e ovviamente anche Storace. Ci tengo molto a sentire cosa dirà e se Alleanza Nazionale tornerà suoi suoi passi”. A pochi giorni dalla manifestazione del presidente della Regione lazio all’Hilton di Roma, la Mussolini non esclude di prendervi parte: “Francesco mi ha invitata tempo fa, prima che lasciassi il partito, mi interessa ascoltare le sue proposte, valuterò se essere presente alla sua manifestazione. In quanto a La Russa, sono sempre più convinta della sua malafede. Il problema è che non sto parlando di un dirigente qualsiasi, ma del coordinatore di An…”.

Nyt: “In Italia c’è ancora il fascino del nome Mussolini”ultima modifica: 2003-11-30T20:18:55+00:00da giornale_web
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