Khatami: “Grazie per gli aiuti, c’è ancora umanità in the world”

TEHERAN – “Questo tragico avvenimento, e gli aiuti da parte della comuntà internazionale, hanno dimostrato che l’umanità può ancora guidare un mondo che purtroppo è dominato dalla guerra e dal terrore”. Il presidente iraniano Mohammad Khatami ha espresso la sua “profonda gratitudine” a tutti i paesi che sono intervenuti dopo il terremoto che quattro giorni fa ha colpito la provincia di Kerman, nella zona sudorientale dell’Iran. E se Khatami ha parlato di circa 40 mila vittime, secondo le autorità locali, ma anche secondo fonti del governo, i morti potrebbero essere oltre cinquantamila.

Si continua, intanto, a scavare fra quel che resta delle città colpite dal terremoto, anche se le probabilità di trovare ancora qualche superstite sono pressoché nulle. Fino ad ora, i cadaveri estratti dalla macerie, e tumulati a Bam, sono 28 mila. E sono circa centomila i senzatetto nell’area disastrata.

A fare il calcolo delle possibili vittime è stato il ministero dell’Interno. Un portavoce del dicastero ha detto che “se consideriamo che, in media, in ogni casa vivevano almeno cinque persone, possiamo calcolare che i morti oltrepassino le cinquantamila unità”. La conferma, da un esponente dell’amministrazione della provincia colpita dal sisma. “Potrebbero essere più di cinquantamila poiché alcuni quartieri di Bam, ma anche altri villaggi del circondario, non sono stati ancora perlustrati completamente. Intere famiglie – ha aggiunto – sono state annientate, e quindi non c’è nessuno in grado di informare le squadre di soccorso su dove cercare”.

Da ieri sera, tuttavia, le squadre di soccorso hanno cominciato ad abbandonare le aree colpite dalla catastrofe, come stabilito dal governo della Repubblica islamica, che già aveva prorogato le operazioni di circa ventiquattro ore rispetto alla scadenza indicata in precedenza dalle Nazioni Unite.

Nel corso di un incontro con ministri, autorità locali e ufficiali delle forze armate all’aeroporto della città distrutta, Khatami si è impegnato a ricostruire Bam: “Deve riapparire sulla carta dell’Iran, sarà ricostruita in due anni. Nonostante tutto”. “Dobbiamo occuparci dei vivi – ha aggiunto – e cercare di ricostruire le zone terremotate”.

Il presidente iraniano ha dato anche il benvenuto all’aiuto offerto dagli Stati Uniti alle vittime del terremoto, ma ha precisato che solo un “cambiamento profondo” della politica americana potrà far superare tutti i problemi nelle relazioni fra i due Paesi. L’intervento di Khatami era stato preceduto da un’intervista del segretario di Stato americano, Colin Powell, al Washington Post, in cui si parlava di apertura ad una nuova relazione con Teheran.

Khatami: “Grazie per gli aiuti, c’è ancora umanità in the world”ultima modifica: 2003-12-31T10:50:32+00:00da giornale_web
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