SATIRA IN VERSI: dicembre

Natale molto austero,
con cenoni anche minimi:
stesi sul pane nero
pochi fagioli esanimi.

E un capitone unico
estratto tra i condòmini.
Lungo le strade, in runico
scrivono i veri uomini

che per l’Ora Fatale
rivogliono il Maiale.
Weimar capitolina
identica negli anni:

odor di varecchina
e voci di ragazze
che in cima alle terrazze
stendono i panni.

Solo la Mussolini
è impazzita davvero:
col vestito a pallini
proclama l’Impero.

SATIRA IN VERSI: dicembreultima modifica: 2003-12-31T10:48:34+00:00da giornale_web
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