Vieri non ha accettato la panchina, Zac: “per me stava male”

MILANO – Calciando un rigore nell’allenamento di sabato pomeriggio, Christian Vieri si è procurato risentimento muscolare all’adduttore della gamba sinistra. Sabato sera si aggirava per il ritiro di Appiano Gentile col ghiaccio sopra la gamba fasciata e ieri mattina ha comunicato a Zaccheroni che non era in condizioni di giocare. Fin qui la spiegazione ufficiale fornita dell’Inter e dallo stesso Zaccheroni per la strana assenza (alla vigilia a nessuno risultava che Vieri accusasse problemi muscolari) del centravanti nerazzurro contro l’Empoli.

Il tecnico racconta: “Vieri non era venuto a Udine la scorsa settimana e per questo era stato adottato un provvedimento nei suoi confronti, punto e a capo. La sua assenza contro l’Empoli non c’entra con Udine: ieri sera (sabato, ndr) gli ho parlato, ci siamo chiariti per quanto era accaduto prima di Udine e ci siamo anche stretti la mano. Ma stamattina lui stesso è venuto a dirmi che non stava bene e che non poteva giocare. Ha un problema muscolare, vedrete che non ce la farà neanche mercoledì in Coppa Italia. Non fate illazioni, insomma”. Ma alla domanda se un Vieri in condizioni ottimali sarebbe andato in campo dal primo minuto contro l’Empoli, Zaccheroni preferisce non rispondere direttamente: “Su Vieri è stato scritto troppo, ultimamente. Dico solo che lui non ci ha creato alcun problema di compattezza all’interno dello spogliatoio”.

La verità è che Vieri contro l’Empoli sarebbe andato in panchina. Questo Zaccheroni ha comunicato al giocatore nel colloquio di sabato sera, concluso con una stretta di mano. E il motivo della panchina era per l’appunto disciplinare. Zaccheroni è in apparenza un uomo molto malleabile, ma nello spogliatoio diventa un custode severo delle regole nei confronti di tutti, nessuno escluso, anche se si tratta di big assoluti (anche al Milan ebbe scontri con giocatori di grande personalità e non si piegò mai). E l’insubordinazione di lunedì scorso da parte di Vieri doveva essere sanzionata in qualche modo, anche agli occhi del gruppo. Di qui la clamorosa decisione di Zac, anche a costo di mandare in campo un Cruz non al meglio. Che poi Vieri ieri mattina abbia “deciso” di aver male alla gamba sinistra appartiene alla categoria dei fatti non dimostrabili ma in fondo abbastanza logici.
Ora il futuro di Bobo rimane incerto: nessuno può giurare che continuerà a giocare nell’Inter e l’imminente arrivo di Adriano, che come lo si rigiri è pur sempre un doppione di Vieri, potrebbe allontanarlo ancora di più: “Se la società a giugno vorrà puntare su Adriano, me lo faccia sapere…”, diceva Vieri non più tardi di otto giorni fa.

Adriano invece arriva subito, non a giugno, ma Zac frena: “Non c’è la volontà né la motivazione per una cessione di Vieri”. Sulla pessima prova contro l’Empoli, il tecnico dice: “Confesso, non mi aspettavo la sconfitta. Venivamo da un periodo poco brillante, ma la squadra aveva voglia di far bene. Nell’intervallo sono rientrati in campo in fretta, che io non avevo neanche finito di parlare, si vedeva che erano carichi. Poi in campo le cose non hanno funzionato. Il mio compito, ora, è di riportare il gruppo ai livelli di un paio di mesi fa. L’espulsione di Emre? Grave, come quella di Almeyda a Roma. Quell’episodio non avrebbe dovuto ripetersi, forse è stata anche colpa mia: dovevo battere di più su questo punto”.

Vieri non ha accettato la panchina, Zac: “per me stava male”ultima modifica: 2004-01-19T18:09:40+00:00da giornale_web
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