Bondi: “Verifica a buon punto” ma An lo smentisce

ROMA – Due punti di vista opposti sullo stato dei lavori della verifica all’interno della maggioranza. Procede bene, è la valutazione ottimistica che viene da Forza Italia. Non vi è ragione di essere ottimisti replica Allenaza nazionale. Conclusione: per il momento la verifica è in corso ed è difficile dire quando approderà a una conclusione.

Eppure il portavoce forzista Sandro Bondi oggi ha provato a dare un giro di ruota con una dichiarazione che ha avuto come risultato soltanto di far irrigidire gli alleati del partito di Gianfranco Fini. “Non siamo lontani dalla conclusione positiva della verifica – ha detto Bondi – Non dico che la verifica si sta per concludere, ma dico che il confronto che è in corso mi induce ad affermare che non siamo lontani da una conclusione positiva”. Incalzato dai giornalisti che gli chiedevano se ci fossero stati sviluppi importanti nelle ultime ore, Bondi ha risposto: “Non posso dire altro”.

Ma evidentemente aveva detto anche troppo. Dopo un’ora e mezza, ecco la doccia fredda. Nota ufficiale firmata da Mario Landolfi, omologo di Bondi in An. Dice Landolfi non senza una certa dose di sarcasmo: “Siamo lieti dell’ottimismo dell’onorevole Bondi e ci piacerebbe condividerlo. Non possiamo farlo perché non sappiamo su che cosa si basi”.

In effetti capire su che cosa si basi la verifica non è semplice. Le materie che tengono occupata la maggioranza, dal disegno di legge Gasparri alle riforme istituzionali, si intrecciano con i tentativi delle diverse anime della Casa delle libertà di imprimere una svolta all’azione di governo.
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Secondo il ministro per l’Agricoltura Gianni Alemanno, di An, la verifica si fa soprattutto sul Dpef dei prossimi tre anni. “E’ ovvio – afferma l’esponente di Alleanza nazionale – che temi come pensioni, federalismo, authority del risparmio, hanno una loro autorità autonoma e vanno affrontati nello specifico, non scambiando i problemi con una sorta di mediazione politica”. “Ma la verifica politica – aggiunge – si fa non solo su questi singoli temi, ma si fa soprattutto sul Dpef dei prossimi tre anni, cioè sulle compatibilità economiche e sociali dei prossimo triennio”. Alemanno sostiene che “se la verifica si conclude positivamente è chiaro che il clima complessivo sarà molto migliore e aiuterà ad agevolare le soluzioni” di questi nodi.

Quindi il ministro sottolinea proprio l’esigenza di un cambio di linea politica: “Il problema vero e centrale è che bisogna fare la verifica sulle compatibilità economiche e sociali perché è necessaria una nuova politica economica attenta all’economia reale, ai problemi dello sviluppo, alla necessità di avere una crescita superiore al 2%”.

Bondi: “Verifica a buon punto” ma An lo smentisceultima modifica: 2004-01-21T19:30:32+00:00da giornale_web
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