Gerusalemme, kamikaze sul bus otto morti e decine di feriti

GERUSALEMME – Otto persone morte, una sessantina ferite. E’ il bilancio ancora provvisorio di un attentato kamikaze su un autobus saltato in aria stamane al centro di Gerusalemme. L’esplosione si è verificata intorno alle 08.30 (07.30 in Italia) a pochi metri da una stazione di benzina. La polizia ha detto che la carica di esplosivo era di cinque chili e che, per renderla ancora più letale, era stata come di consueto imbottita con biglie e bulloni.

L’esplosione si è verificata al centro del bus della linea 14, che in quel momento era molto affollato di gente che andava a lavoro e di ragazzi che raggiungevano la scuola. I soccorsi sono arrivati nello spazio di pochissimi minuti e, in un primo momento, era stata accertata l’uccisione di sette persone. Diverse ore dopo, i patologi dell’istituto di medicina legale, nel cercare di ricomporre i resti dei corpi, hanno scoperto che i morti erano otto, in gran parte giovani tra i 18 e 32 anni.

L’autobus è saltato in aria in una grande arteria, quella di Emek Refaim, a poca distanza dall’Hotel King David e dell’Inbad Hotel, dove un gruppo di ebrei americani stava tenendo una conferenza.

Al momento dello scoppio David Hazen, uno scrittore americano, era nella sua abitazione, a poca distanza dall’autobus: “Ho sentito un boato – ha detto – e ho avvertito l’onda d’urto prodotta dall’esplosione; ho subito pensato a un attentato. Sono corso in strada e ho visto i detriti, il fumo che usciva dall’autobus e ho sentito l’odore dello scoppio”.

Secondo la televisione dei guerriglieri libanesi Hezbollah, ascoltata nei Territori, l’attentato è stato condotto da un militante delle Brigate dei martiri di al-Aqsa (al Fatah) di nome Mohammed Zahun (Zael, secondo altra versione) e secondo la rivendicazione, è una reazione all’uccisione di 15 palestinesi, in un raid israeliano il 15 febbraio scorso a Gaza, e alla “barriera di sicurezza” in Cisgiordania.
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L’esercito israeliano ha imposto il coprifuoco nel villaggio di Husan, da dove il kamikaze proveniva, e ha isolato la vicina Betlemme.

L’azione suicida arriva alla vigilia dell’avvio alla Corte internazionale di Giustizia dell’Aja delle audizioni sulla contestata barriera che Israele sta costruendo in Cisgiordania. Proprio oggi, poi, è cominciato l’abbattimento di un tratto di 8 chilometri del ‘muro’ che separava il villaggio di Baka al Sharqiya dal resto del territorio palestinese.

Il ministro degli esteri israeliano Silvan Shalom e David Baker, un portavoce nell’ufficio del premier, in una prima reazione, hanno detto che l’attentato “dimostra senza ombra di dubbio che Israele ha bisogno della barriera di sicurezza” in costruzione in Cisgiordania.

Il premier palestinese Abu Ala (Ahmed Qrea) ha detto che l’Autorità nazionale palestinese (Anp) condanna l’attacco e che il governo palestinese insiste perché cessino questo tipo di operazioni che danno a Israele il pretesto per continuare la costruzione del muro, le uccisioni mirate e altre operazioni contro i palestinesi.

Vicino al sito dell’attentato si è poi raccolto un piccolo gruppo di manifestanti contro il premier Ariel Sharon e contro il suo piano di disimpegno dai territori palestinesi.

L’ultimo attentato suicida a Gerusalemme era avvenuto il 29 gennaio e aveva causato la morte di 11 persone.

Gerusalemme, kamikaze sul bus otto morti e decine di feritiultima modifica: 2004-02-22T19:28:59+00:00da giornale_web
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