Telefoni, un milione di italiani cambia gestore ma non numero

ROMA – Aveva mosso i primi passi a marzo 2002, tra polemiche ed esitazioni. Ma ora, poco alla volta, la “trasferibilità” del numero dei telefonini si sta affermando. Quest’estate, all’inizio d’agosto, è stato superato il traguardo simbolico del milionesimo cliente. Oltre un milione di persone, cioè, ha cambiato operatore ma senza bisogno di cambiare prefisso e numero del telefonino. Con passo ormai regolare, a Ferragosto, i clienti “trasferiti” erano già un milione e 46 mila.

In questa partita esce vincitrice Wind. La società dell’Enel, tra clienti persi e clienti sottratti ai concorrenti, può vantare un attivo di oltre 157 mila unità. Va molto bene anche Tre, la nuova società, quella dei videofonini. La campagna d’estate – prendi 2 videofonini, ne paghi uno solo – ha portato nelle casse di Tre (e sottratto ai concorrenti) alcune migliaia di clienti: più di 7.500 solo ad agosto; più di 25 mila in totale. Vodafone è in calo, ma contenuto: perde quasi 24 mila clienti.

In questo gioco di pesi e contrappesi, Tim è la principale indiziata. La gran parte dei clienti guadagnati da Wind e dalla stessa Tre sono in arrivo proprio dalla Tim (e solo in minima parte da Vodafone), che quindi sembra sconfitta in questa partita, avendo concesso agli avversari oltre 120 mila clienti.

Ma Tim contesta quest’appoccio. Prima ancora che partisse la portabilità, la società aveva clienti che usavano telefonini nuovi (i Gsm); ma aveva anche clienti che usavano telefonini vecchi (i Tacs). Una parte di questi clienti Tacs sono passati ad un telefono Gsm, approfittando proprio dell’occasione della portabilità. In pratica questi clienti hanno conservato il numero originario che inizia con 336 o 337 (tipico del Tacs), ma ora lo utilizzano su un cellulare di generazione Gsm. Questi pentiti del Tacs sono rimasti, in gran parte, a Tim, incoraggiati da una serie di offerte mirate (sono 171.233). Quindi, pur essendo già suoi clienti storici, Tim considera queste 162.900 persone come una voce attiva nella partita della portabilità. Il dato dei vecchi Tacs salvati (perché rimasti in casa), permette a Tim – secondo l’azienda – di chiudere il bilancio addirittura in attivo, malgrado abbia concesso ai concorrenti molti più clienti Gsm di quanti ne abbia conquistati.

Telefoni, un milione di italiani cambia gestore ma non numeroultima modifica: 2003-08-26T11:08:44+02:00da giornale_web
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