The music in DVD the moda of the Rock

È la nuova moda, un’impennata d’orgoglio dei supporti musicali, messi a dura prova da pirateria, duplicazioni e scaricamenti domestici. La musica in Dvd è una boccata d’ossigeno, un nuovo trend improvvisamente esploso, fresco, e per il momento ancora a prova di massiccia contraffazione. A testimoniare questa crescita, recentissima, dopo qualche anno di tiepida diffusione, la Fimi-Nielsen che organizza le classifiche discografiche ne ha inaugurata da pochi mesi una tutta dedicata ai Dvd musicali.

Quella di questa settimana vede al primo posto Vasco Rossi (San Siro 03), seguito da Baglioni (Tutto in un abbraccio) e dagli U2 (Go home live from Slane). Al quarto posto appare il primo dei titoli storici, Pink Floyd a Pompei, amatissimo preludio ad altri eventi memorabili debitamente pubblicati come Il concerto a Central Park di Simon & Garfunkel, anche questo un titolo di grande successo.

Anche i numeri cominciano a essere significativi. Quello di Vasco Rossi ha toccato le centomila copie, che è cifra di tutto riguardo anche per il mercato strettamente discografico, e sono prodotti come questo a trainare il nuovo mercato, ad aprire nuovi spazi e abituare il pubblico al nuovo supporto. Il motivo è semplice. Nel caso dei concerti, ovviamente, il Dvd, grazie anche alla qualità delle riprese e alla tecnica digitale, è il supporto ideale, potremmo dire insostituibile. Soprattutto se i protagonisti hanno uno speciale carisma da evento dal vivo.

Sappiamo bene che Vasco “è” il concerto, per i suoi tanti estimatori. Quelli che erano a San Siro nelle tre date della scorsa estate, difficilmente resisteranno alla tentazione di avere l’eccezionale documento di una esperienza che hanno vissuto in diretta. E per chi non c’era è un buon surrogato. Non a caso tra i primi posti della classifica figurano molti artisti che hanno fatto del live una zona speciale, assolutamente esaltante, della loro attività. Vedi Springsteen (Live in Barcellona) o Ligabue (Fuori come va? Tour), ma anche i già citati eventi che sono dei caposaldi della storia dei concerti.
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Il valore di queste confezioni, spesso riccamente organizzate in cofanetti curatissimi (vedi Four Flicks dei Rolling Stones) con speciali, interviste, documentari e quant’altro, è nell’offrire una grande quantità di materiale, in qualche caso addirittura interattivo (in alcuni Dvd è possibile scegliere tra diverse inquadrature con le quali vedere il concerto).

Interessante anche l’apertura a generi musicali di ogni genere. La ElleU multimedia, ad esempio, ha pubblicato un ottimo catalogo di opere liriche, ma cercando tra gli scaffali (da poco organizzati nei grandi negozi) si può trovare comodamente molto materiale jazz, world music, canzoni italiane, un fenomeno paragonabile all’avvento del cd audio, che spinse le case discografiche a ristampare in digitale i pezzi pregiati dei loro cataloghi.

Legioni di artisti stanno rapidamente scegliendo la via parallela del Dvd, una possibilità che attrae anche personaggi tradizionalmente lontani dalla ricerca d’immagine, come Francesco De Gregori (da poco uscito il suo Mix film, diverso e parallelo al suo Mix cd). Il rischio, casomai, è che appena cresciuto, il fenomeno rischi già la saturazione. Di titoli ne stanno uscendo a decine, forse troppi per sostenere un mercato promettente ma ancora non abbastanza radicato nelle abitudini degli appassionati di musica.

The music in DVD the moda of the Rockultima modifica: 2003-12-28T17:57:46+01:00da giornale_web
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