Sofri, Ciampi si informa con Casini sui tempi della proposta Boato

ROMA – Il Presidente della Repubblica Ciampi, che ha seguito “con particolare attenzione” la questione relativa alla grazia ad Adriano Sofri e Ovidio Bompressi, ha preso contatti con il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Il Capo dello Stato, come riferisce un comunicato del Quirinale, ha intenzione di informarsi sui tempi richiesti dall’iter della proposta di legge Boato, che darebbe piena e chiara attuazione all’articolo della Costituzione che attribuisce il potere di grazia al Capo dello Stato.

Il Presidente della Repubblica, si legge nel comunicato del Quirinale, “ha preso atto della posizione espressa dal ministro della Giustizia, senatore Roberto Castelli, e dal ministro delle Riforme istituzionali, onorevole Umberto Bossi, i quali, dopo aver riconosciuto che la concessione della grazia è prerogativa del Capo dello Stato, hanno manifestato adesione alla proposta di legge di iniziativa dei deputati Boato ed altri, che riscuote il consenso di tutti i gruppi parlamentari e la cui trasformazione in legge darebbe piena e chiara attuazione all’articolo 87 della Costituzione che attribuisce il potere di grazia al presidente della Repubblica”.

Il Presidente Ciampi, prosegue la nota, “ha preso contatto con l’onorevole Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera dei Deputati, presso la quale la proposta è già incardinata, per informarsi sui tempi dell’iter della proposta stessa”. E Casini, dopo aver ricordato che la proposta di legge Boato risulta già inserita nel programma dei lavori dell’assemblea per la ripresa, ha informato il Presidente della Repubblica di voler convocare la conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari per il prossimo 5 gennaio, allo scopo di proporre una anticipazione della discussione del provvedimento.

Oggi, dalle pagine del quotidiano La Padania, il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, conferma che sulla grazia per Adriano Sofri non firmerà “alcunchè, visto che la mia firma – dice – comporta inequivocabilmente assunzione di responsabilità”. Ma poiché non desidera “esercitare oltre ogni limite il potere di interdizione” che la legge gli assegna, Castelli afferma di vedere la soluzione in “una legge che sia più rispettosa del dettato costituzionale di quanto non lo sia ora la norma vigente”. E, a questo proposito, definisce “ragionevole” la proposta Boato che mira a rendere esplicita l’esclusività del potere di grazia come potere del Presidente della Repubblica.

Un’apertura alla proposta Boato arriva anche da Umberto Bossi, che in un’intervista a Repubblica si dice d’accordo: “Del resto – afferma il leader del Carroccio – all’inizio dell’estate avevo detto che sarebbe stata necessaria una legge per sciogliere il dilemma. Ora facciamola”. Sui tempi, il ministro per le Riforme è ottimista: “Mi pare che in un paio di mesi, se siamo d’accordo, si possa fare. Del resto la Lega, in questo e in altri casi, – spiega – ha sempre sostenuto che il Presidente della Repubblica si debba prendere meriti e demeriti: Noi diciamo: faccia tutto lui. Mi pare che sia quello che sostengono costituzionalisti e anche altri politici – osserva Bossi -. Questo potere doveva essere riferito al Presidente. L’ho sempre pensato e l’ho sempre detto”. In conclusione Bossi riassume così la posizione del Carroccio: ” Diciamo che la Lega è disponibile alla proposta Boato. Poi deciderà il Parlamento”.

Sofri, Ciampi si informa con Casini sui tempi della proposta Boatoultima modifica: 2003-12-31T10:40:55+01:00da giornale_web
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento