Adulteri online attenti il cyber detective vi spia

ROMA – Secondo una ricerca condotta quest’estate dalla University of Gainesville, in Florida, Internet è il paradiso dell’infedeltà coniugale: l’anonimato, la discrezione, la distanza, favoriscono scappatelle assai poco virtuali. Ma il paradiso degli adulteri ci mette poco a tramutarsi nel loro inferno. No, a rompere l’incanto dei fedifraghi online ci può pensare un ometto francese con l’accento dell’ispettore Clouseau e il cognome anglosassone: Alain Stevens, di professione detective o, come ama definirsi lui, cyber-detective. Il primo cyber-detective della storia.

Si tratta di un mestiere che Stevens ha iniziato a praticare, per caso, tre anni fa, quando un cliente gli chiese di installare sul computer di casa sua un “keylogger”, un programma che registra e trasmette ad intervalli regolari le sequenze di caratteri battuti sulla tastiera. Stevens, che fino ad allora aveva lavorato a Parigi per una società di investigazioni finanziarie, capì che un nuovo capitolo della sua vita poteva aprirsi quando il cliente, controllando i tabulati del keylogger, scoprì che la moglie utilizzava quel pc per darsi appuntamenti con un altro uomo. A quel punto, Stevens tornò a casa sua, a Cannes, e si mise in proprio. Niente più pedinamenti al freddo o sotto la pioggia: le tracce da seguire gliele avrebbero date il Web e l’informatica.

Da allora sono passati sei anni, e Stevens ha visto crescere la sua attività e la sua fama. Ha al suo attivo un libro (“Le Guide du Cyberdétective”, edito in Francia da Chiron) e gira da un convegno all’altro illustrando i rischi di Internet per la sicurezza di privati e aziende. Un risultato sorprendente se si considera che Stevens basa il suo lavoro su strumenti alla portata di tutti: i motori di ricerca, i newsgroup, i forum, e così via. “Sono sorpreso ed allo stesso tempo spaventato dalla quantità di informazioni sulla gente che si possono trovare su Internet”, dichiara.
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Le coppie in crisi sono la principale fonte di sostentamento per il cyber-detective: mariti che non versano più gli alimenti alla moglie. Donne che vogliono dimostrare l’infedeltà del coniuge per ottenere il divorzio. Ma anche aziende alle prese con impiegati licenziati che, per rappresaglia, se ne vanno cancellando tutti i dati presenti in archivio. Oppure titolari di copyright che non vogliono vedere i propri contenuti riprodotti su altri siti. Stevens ha un pacchetto per tutti: infiltrare un forum nel quale qualcuno ci stia denigrando costa 4 mila euro per due mesi. Mettere sotto controllo un pc costa 200 euro al mese. Trovare le tracce di una persona svanita nel nulla costa 61 euro.

“Qualunque cosa si cerchi, è raro che non ce ne sia traccia su Internet”, spiega il detective. Una volta, una ragazza si è rivolta a lui per sapere chi fossero i suoi veri genitori. Gli unici indizi erano una data e il nome di una città. Partendo da questo, Stevens ha trovato un parente canadese della ragazza che aveva messo online l’albero genealogico della sua famiglia. Dopodiché, risalire ai genitori della giovane è stato un gioco da ragazzi. “Nella ricerca di persone scomparse”, dichiara Stevens con soddisfazione, “la mia percentuale di successi si aggira intorno al 90 percento”.

Adulteri online attenti il cyber detective vi spiaultima modifica: 2004-01-05T20:25:27+01:00da giornale_web
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